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Alluvione lampo al Grand Canyon, una vittima e circa 15 dispersi
Alluvione lampo al Grand Canyon, una vittima e circa 15 dispersi
L'acqua è scesa dal bacino del Bright Angel Creek, in parte percorso dall'incendio Dragon Bravo del 2025.
Un'alluvione improvvisa ha investito il fondo del Grand Canyon sabato 29 agosto, a partire dalle 14.30 locali, nel settore di Bright Angel Canyon e nell'area di Phantom Ranch. Il National Park Service ha recuperato domenica sera il corpo di un uomo di 46 anni nei pressi di Crystal Rapids, lungo il fiume Colorado, e nella stessa giornata ha indicato in circa 15 le persone di cui non si avevano più notizie, dopo una prima stima che ne contava oltre venti.
Entro la mattina di domenica erano state evacuate 62 persone da Phantom Ranch e dal tratto inferiore del North Kaibab Trail, senza feriti segnalati. L'acqua ha distrutto quasi tutti i ponti pedonali sul torrente Bright Angel e ha messo fuori servizio la Transcanyon Waterline, la condotta che rifornisce di acqua potabile il parco. I dati sono aggiornati alle 14 italiane di lunedì 31 agosto. Restano da confermare il numero definitivo dei dispersi, l'identità della vittima e l'entità dei danni, ancora in corso di valutazione.
Perché il fondo del canyon si riempie in pochi minuti
Nel sud-ovest degli Stati Uniti i suoli aridi e la vegetazione rada assorbono poca pioggia, e una quota molto alta della precipitazione diventa deflusso superficiale che scende lungo forre strette e ripide. Il bacino del Bright Angel Creek raccoglie l'acqua del versante nord e la porta al Colorado con un dislivello di circa 1.770 m in poco più di 22 km, la stessa geometria che rende impegnativo il North Kaibab Trail.
Su questa base ha agito l'incendio Dragon Bravo che nel luglio 2025 ha percorso parte del North Rim. Il fuoco altera lo strato superficiale del suolo e ne riduce la capacità di infiltrazione, con l'effetto di aumentare le portate di piena e le colate detritiche nei bacini a valle. Le valutazioni condotte dopo l'incendio non avevano rilevato un aumento significativo del rischio per le strutture permanenti di Phantom Ranch, ma segnalavano un potenziale elevato di piene improvvise proprio nel bacino del Bright Angel Creek.
Da quella valutazione erano nate le misure annunciate a febbraio, quando il parco insieme allo U.S. Geological Survey ha installato tre idrometri nei drenaggi che alimentano il torrente, aggiornato quello di Phantom Ranch e aggiunto tre pluviometri sul North Rim, affiancandoli a un piano di evacuazione e allerta per il corridoio del sentiero. Il comunicato del National Park Service sull'evento del 29 agosto non chiarisce se quel sistema abbia dato l'allarme e con quanto anticipo, e il punto resta aperto.
Cosa resta chiuso e cosa serve per riaprire
La Transcanyon Waterline è una condotta di circa 20 km che parte dalla sorgente di Roaring Springs, sul versante nord, attraversa il canyon e raggiunge il South Rim, dove alimenta sia la rete potabile sia gli impianti antincendio. Con la linea ferma il parco sta lavorando sulle riserve, e da lunedì a mezzogiorno è scattato il livello 4 di restrizioni idriche.
Le misure comprendono la chiusura dei pernottamenti in tutte le strutture alberghiere interne, gestite da Xanterra e Delaware North, il divieto di fuochi a legna e carbone sul South Rim e nel canyon interno, e il campeggio consentito solo senza allacci idrici. Restano chiusi a tempo indeterminato Phantom Ranch, il Bright Angel Campground, l'intero North Kaibab Trail dal trailhead a Phantom Ranch e i due ponti sul Colorado, Black Bridge e Silver Bridge. Il fiume è interdetto alla navigazione per le strutture metalliche e i detriti finiti in acqua.
La ricognizione dei danni a sentieri, ponti, reti e strutture è ancora in corso e non esiste una data stimata di riapertura. Il parco ha registrato 4.430.653 visite ricreative nel 2025 ed è il quarto più visitato degli Stati Uniti, e la parte di infrastruttura colpita è quella che regge l'accesso al fondo del canyon. Il servizio meteorologico di Flagstaff ha mantenuto fino alla sera di lunedì un'allerta per piene improvvise su tutta l'Arizona settentrionale e centrale, con possibilità di nuove colate detritiche e caduta massi lungo i sentieri.