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Isaias è il primo uragano della stagione atlantica 2026: si trova nel Golfo del Messico
Isaias è il primo uragano della stagione atlantica 2026: si trova nel Golfo del Messico
Isaias è diventato uragano nella baia di Campeche dopo otto tempeste mancate. Allerta tra Mississippi e Florida, atterraggio atteso tra venerdì e sabato.
Ci sono volute otto tempeste e più di quattro mesi di stagione, ma l'Atlantico ha finalmente il suo primo uragano del 2026 (non che qualcuno ne sentisse la mancanza). Isaias è passato da tempesta tropicale a uragano di categoria 1 nella tarda serata di mercoledì 7 ottobre (ora locale), sopra la baia di Campeche, nel Golfo del Messico meridionale. Il National Hurricane Center (NHC) ha confermato il cambio di categoria alle 3:30 UTC dell'8 ottobre, le 5:30 in Italia, sulla base dei dati raccolti dagli aerei hurricane hunters.
Una stagione senza uragani fino a ottobre
Le otto tempeste con nome che hanno preceduto Isaias, da Arthur a Hanna, si sono tutte fermate sotto i 119 km/h di vento sostenuto, la soglia che separa una tempesta tropicale da un uragano. Già il 12 settembre il 2026 aveva battuto il record del primo uragano più tardivo dell'era moderna, e settembre si è chiuso senza uragani per la prima volta in 32 anni.
Dall'inizio delle osservazioni satellitari, nel 1966, nessuna stagione atlantica si è mai conclusa senza almeno un uragano. Con Isaias, nono nome della lista, il 2026 eguaglia il 2011, l'unico altro anno dal 1953 in cui i primi otto sistemi non erano riusciti a diventare uragani. Quella volta fu Irene a rompere la serie. Il conteggio potrebbe ancora cambiare. Fay ed Edouard erano arrivati vicini alla soglia e con la revisione che l'NHC compie a fine stagione uno dei due, o entrambi, potrebbe essere riclassificato come uragano.
Come si è formato
Il 3 ottobre l'NHC ha segnalato una possibile area di sviluppo legata a una bassa pressione attesa sul Golfo sud-occidentale. Due giorni dopo una saccatura lungo la costa messicana ha prodotto un'estesa area temporalesca, classificata come Invest 92L mentre si spostava verso est. Il 6 ottobre il sistema si era organizzato abbastanza da portare le probabilità di formazione quasi al 100%, ed è diventato prima la depressione tropicale Nove e poi la tempesta tropicale Isaias.
Il salto a uragano è stato rapido. Tra il pomeriggio e la tarda serata di mercoledì i venti sono aumentati di circa 65 km/h in sei ore. Si parla di intensificazione rapida quando la velocità sostenuta cresce di almeno 55 km/h in 24 ore, e Isaias ha superato quella soglia in un quarto del tempo. Le acque del Golfo, ancora molto calde a inizio ottobre, gli hanno fornito l'energia necessaria nonostante un vento in quota che ne disallineava i centri di rotazione bassi e medi.
All'avviso delle 5 del mattino (ora della costa est) di giovedì, Isaias aveva venti sostenuti di 130 km/h e si muoveva verso est-nordest a circa 15 km/h.
Dove e quando toccherà terra
La previsione dell'NHC porta Isaias a categoria 2, con venti fino a circa 177 km/h, mentre attraversa il Golfo del Messico centrale. Avvicinandosi alla costa troverà un forte wind shear, cioè una variazione di direzione e intensità del vento con la quota, che dovrebbe indebolirlo un po' prima dell'impatto. L'atterraggio è atteso tra la sera di venerdì 9 e la mattina di sabato 10 ottobre, ora locale, quando in Italia sarà già sabato.
Il punto esatto resta incerto. Fox Weather indica come zona più probabile il tratto tra Gulf Shores, in Alabama, e Pensacola, in Florida. L'agenzia per le emergenze dell'Alabama allarga la forbice da poco a ovest di Biloxi, nel Mississippi, fino a Panama City, in Florida, con venti sostenuti all'impatto tra 137 e 153 km/h.
L'avviso di uragano copre la costa da Ocean Springs, nel Mississippi, fino al confine tra le contee di Bay e Gulf, in Florida, compreso tutto il litorale dell'Alabama. L'allerta per mareggiata va dalla foce del Mississippi fino al fiume Steinhatchee, in Florida, e la Florida ha dichiarato lo stato di emergenza. Nell'area interessata vivono circa 30 milioni di persone tra Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida. Se le previsioni saranno confermate, sarà il primo uragano a toccare terra negli Stati Uniti continentali dopo Milton, nell'ottobre 2024.
Cosa aspettarsi
Per l'Alabama meridionale le autorità prevedono raffiche oltre i 130 km/h nella notte tra venerdì e sabato e un rischio di tornado sulla costa già da venerdì. Nella giornata di sabato il centro della tempesta dovrebbe trovarsi nell'entroterra con venti intorno ai 113 km/h, per poi trasformarsi in un sistema post-tropicale molto più debole sull'Alabama settentrionale.
Secondo AccuWeather il pericolo maggiore arriverà dall'acqua più che dal vento. Le piogge più intense sono attese vicino e a est del punto di impatto, dove si concentrerà anche la mareggiata. Prima di virare verso nord, Isaias porterà pioggia e raffiche anche sulla parte occidentale della penisola dello Yucatán.
Un nome già sentito
Isaias non è un nome nuovo per la costa americana. Nel 2020 un altro uragano con lo stesso nome attraversò Porto Rico, le Bahamas e la costa est degli Stati Uniti, con tornado e alluvioni record. L'Organizzazione meteorologica mondiale non lo ritirò dalla lista, che ruota ogni sei anni, e per questo è tornato nel 2026.
La stagione atlantica si chiude ufficialmente il 30 novembre. Restano poco più di sette settimane perché si formi un secondo uragano.