L'autunno è iniziato ufficialmente oggi 23 settembre alle 2.05

L'equinozio d'autunno 2026 è caduto alle 2.05 italiane del 23 settembre. Perché le 12 ore di luce arrivano solo qualche giorno dopo.

23 settembre 2026 10:29
L'autunno è iniziato ufficialmente oggi 23 settembre alle 2.05 -
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Alle 2.05 di mercoledì 23 settembre, ora italiana, il centro del Sole ha attraversato l'equatore celeste muovendosi da nord verso sud. È l'equinozio di settembre, l'istante che per convenzione astronomica chiude l'estate e apre l'autunno nell'emisfero boreale, mentre nell'emisfero australe comincia la primavera. L'orario indicato dalla NASA è 00.05 UTC, e con l'ora legale ancora in vigore corrisponde alle 2.05 sugli orologi italiani.

Si tratta di un momento puntuale, non di una giornata intera. L'equatore celeste è la proiezione nel cielo dell'equatore terrestre, e l'equinozio è il passaggio del disco solare attraverso quel piano. Chi cerca un segnale visibile resterà deluso, perché il cielo del 23 settembre non ha nulla di diverso da quello del 22. L'autunno usato per le statistiche climatiche, quello meteorologico, era già cominciato il 1° settembre.

Perché la data scivola tra il 22 e il 23 settembre

Il ciclo delle stagioni, l'anno tropico, dura 365 giorni, 5 ore e 49 minuti, mentre il calendario gregoriano ne conta 365 tondi. Le quasi sei ore di scarto si accumulano e ogni anno spostano l'equinozio più avanti nell'orologio. Il 29 febbraio degli anni bisestili restituisce il giorno accumulato e riporta indietro la sequenza, senza però riallinearla in modo identico.

Il confronto tra anni consecutivi rende visibile il meccanismo. A Roma l'equinozio di settembre 2025 è caduto il 22 alle 20.19, quest'anno ha superato la mezzanotte ed è scivolato al 23, nel 2027 arriverà ancora il 23 ma alle 8.01, e nel 2028, anno bisestile, tornerà al 22 settembre alle 13.45.

Resta il ricordo scolastico del 21 settembre, che il cielo non conferma da decenni. La data oscilla ormai tra il 22 e il 23, e per rivedere un equinozio di settembre datato 21 bisognerà aspettare il 2092, quando cadrà alle 23.43 UTC, cioè all'1.43 del 22 settembre sugli orologi italiani.

Le dodici ore esatte arrivano qualche giorno dopo

La parola viene dal latino aequinoctium, notte uguale al giorno, e descrive male quello che succede davvero. Alba e tramonto si calcolano sul bordo superiore del disco solare e non sul suo centro, mentre la rifrazione atmosferica piega i raggi e mostra il Sole sopra l'orizzonte quando geometricamente si trova ancora sotto. I due effetti insieme allungano il dì di alcuni minuti alle latitudini italiane.

Le effemeridi calcolate da timeanddate per la giornata di oggi lo mostrano bene. A Milano la luce dura 12 ore, 7 minuti e 48 secondi, a Roma 12 ore, 7 minuti e 27 secondi, a Palermo 12 ore, 7 minuti e 8 secondi. Il giorno in cui luce e buio si equivalgono davvero ha un nome distinto, equilux, e in Italia cade tra il 25 e il 27 settembre, prima al Nord e più tardi scendendo verso sud.

Da qui in avanti la luce cala alla velocità massima dell'anno, perché vicino agli equinozi la curva che descrive la durata del dì attraversa il tratto più ripido, mentre attorno ai solstizi si appiattisce. In Italia si perdono tra i due e i tre minuti di luce al giorno, con il calo più rapido alle latitudini settentrionali. Il prossimo passaggio segnato sul calendario non è astronomico ma normativo, ed è il ritorno all'ora solare nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, quando alle 3.00 le lancette torneranno alle 2.00. Poi toccherà al solstizio d'inverno, atteso il 21 dicembre alle 21.50.

Domande frequenti

L'equinozio porta un cambiamento del tempo atmosferico?

No. L'equinozio segna una posizione precisa della Terra lungo la sua orbita, non un interruttore meteorologico. Le temperature seguono l'irraggiamento con settimane di ritardo, per cui settembre può restare caldo ben oltre il 23 e le prime irruzioni fresche possono arrivare prima o molto dopo la data astronomica.

Perché l'autunno meteorologico comincia il 1° settembre?

Le stagioni meteorologiche sono blocchi fissi di tre mesi ancorati al calendario civile, pensati per confrontare le medie di temperatura e precipitazione da un anno all'altro. Se iniziassero a un'ora astronomica che si sposta ogni anno, le serie storiche non sarebbero confrontabili tra loro.

Il giorno dell'equinozio il Sole sorge esattamente a est?

Quasi. Nei giorni intorno all'equinozio il Sole sorge molto vicino al punto cardinale est e tramonta molto vicino a ovest, praticamente ovunque sulla Terra. Lo scarto residuo dipende dagli stessi fattori che allungano il dì, cioè la rifrazione e il modo in cui si definiscono alba e tramonto.

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