Home » Melanoma: crescono i numeri del tumore, ma migliorano le cure

Melanoma: crescono i numeri del tumore, ma migliorano le cure

I numeri del melanoma sono in aumento: negli ultimi anni, infatti, è cresciuta notevolmente l’incidenza della più celebre tipologia di tumore alla pelle, in particolare nei Paesi occidentali (sì, l’Italia non fa eccezione).

I numeri nel nostro Paese

Nel 2024, in Italia, sono stati diagnosticati 12900 casi di melanoma, con una prevalenza di pazienti di sesso maschile (fonte: AIOM).

Come già accennato, si può parlare di una crescita a dir poco importante. Per rendersene conto basta osservare che, nel 2014, i casi erano attorno agli 11000 e sei anni dopo, nel 2020, 12300.

Dati alla mano, si ha a che fare con un aumento del 17% in un decennio, un incremento che non deve essere in alcun modo sottovalutato.

Le cause? La maggior esposizione al sole e l’utilizzo frequente dei lettini abbronzanti.

Questi ultimi sono tornati al centro dell’attenzione nelle scorse settimane per via di una scoperta che ha ribadito la loro pericolosità.

Tutto nasce da uno studio, i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Science Advances, condotto da un team di esperti dell’Università della California di San Francisco.

Si tratta di un lavoro scientifico di grande importanza: l’equipe che lo ha portato avanti è infatti riuscita a dimostrare per la prima volta che la luce emessa dalle lampade abbronzanti è in grado di causare mutazioni del DNA associabili al melanoma.

Tutto questo si verifica con il coinvolgimento di praticamente tutta la cute: di fatto, si inquadrano danni di un’entità superiore a quelli provocati dall’esposizione incontrollata alla luce naturale.

Tornando ai fattori dietro all’aumento dell’incidenza, non si può non menzionare l’invecchiamento generale della popolazione, legato a un incremento del rischio di qualsiasi tumore.

Guardare a questi dati implica il fatto di considerare un rovescio della medaglia: la crescita dei casi, infatti, è anche sinonimo di ottimizzazione delle tecniche e delle procedure diagnostiche

Terapie sempre più di successo

I casi di melanoma aumentano – e diventa più facile individuarli – ma diventano più efficaci le terapie.

Secondo dati aggiornati al 2024, il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi si aggira attorno all’88% nei pazienti di sesso maschile. Nelle donne, i punti percentuali sono 4 in più.

Dietro a questi numeri che danno speranza ci sono i traguardi che la ricerca ha raggiunto negli ultimi anni.

Tra i più rilevanti spiccano senza dubbio le immunoterapie, grazie alle quali è possibile stimolare l’azione del sistema immunitario contro le cellule tumorali.

Questa tipologia di terapie è nota anche per la capacità di bloccare la mutazione del gene BRAF, collegato a circa il 50% dei casi di melanoma.

Questo si traduce in un aumento del tasso di sopravvivenza e in una qualità della vita maggiore.

Percorsi mirati e di immunoterapia permettono di arrivare alla guarigione in circa il 50% dei casi di melanoma metastatizzato trattando, come ricordato su diversi spazi web scientificamente autorevoli, a partire dal sito dell’AIRC, anche i quadri con stadi più avanzati.

Come proteggersi

La prevenzione è basilare quando si parla di melanoma. Fondamentale è utilizzare prodotti con SPF adeguato anche quando si idrata la pelle durante la skincare mattutina e serale.

Cosa dire, invece, delle creme solari per l’estate? Che vanno scelte con caratteristiche adatte alla cute di tutto il corpo, facendo particolare attenzione al fototipo.

Se hai la pelle e i capelli chiari – fototipo 1 – dovresti proteggerti dai raggi UV con la protezione solare 100, raccomandata anche a chi sta assumendo farmaci fotosensibilizzanti.

Con fototipo 2 e 3, invece, va benissimo una crema con SPF compreso fra 50 e 30.

Chi rientra nei parametri del fototipo 4 – cute olivastra e capelli castani o neri – può scegliere, sempre dopo aver consultato il proprio dermatologo di fiducia, una crema con SPF tra da 25 a 15.

Per i fototipi più alti, ossia il 5 e il 6, che si scottano raramente, la crema con SPF 10 è la scelta giusta.

Come già ricordato è essenziale non fare ricorso ai lettini abbronzanti (purtroppo, nonostante le evidenze scientifiche, si continua a pubblicizzarli, soprattutto sui social).

Inoltre, è cruciale sottoporsi ai controlli dermatologici con i tempi consigliati dal proprio specialista di fiducia (nella maggior parte dei cai, si parla di controlli annuali).