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Sono più aggressivi delle meduse: questi strani animali stanno infestando il mare | Basta un minimo tocco per stare malissimo

Lo strano animale (Depositphotos foto) - www.sciencecue.it

Lo strano animale (Depositphotos foto) - www.sciencecue.it

In apparenza innocui, stanno rendendo il mare un luogo meno sicuro del previsto: ecco di cosa si tratta e a cosa fare attenzione.

Negli ultimi tempi, chi va al mare non deve solo preoccuparsi del sole o delle correnti. No, c’è dell’altro. Qualcosa di più insolito, che arriva senza preavviso e cambia tutto. È come se le vacanze al mare non fossero più solo relax, ma un piccolo atto di attenzione continua. L’equilibrio tra natura e turismo sembra sempre più fragile.

Già da un po’ le autorità locali sono chiamate a rispondere a situazioni sempre più strane. A volte non bastano i soliti cartelli “divieto di balneazione”, perché quello che succede non rientra nei casi più comuni. Basta una segnalazione, una foto fatta col cellulare, e le spiagge vengono chiuse. Tutto per evitare rischi peggiori. E in certe zone il controllo è praticamente costante.

Chi frequenta spesso il mare l’ha notato: capita di sentir bruciare la pelle senza aver visto nulla. Un prurito strano, un pizzicore che sembra arrivare dal nulla. Spesso si dà la colpa a una medusa, ma non sempre è così. La verità è che ci sono organismi marini poco conosciuti che possono causare reazioni anche peggiori. E riconoscerli non è affatto semplice.

Poi ci sono i soggetti più delicati – bambini piccoli, chi ha allergie, o semplicemente chi ha la sfortuna di esserci nel momento sbagliato. Una puntura banale può diventare un problema serio. Per questo si insiste sempre di più con campagne informative e segnalazioni tempestive. Anche se – lo sappiamo – in pieno agosto nessuno vuole leggere cartelli di pericolo mentre si sistema l’asciugamano.

Un “mostro” che fa sul serio

E qui viene il bello — o il brutto, dipende dai punti di vista. I suoi tentacoli possono arrivare a 30 cm e sono praticamente invisibili sott’acqua. Contengono una sostanza urticante che può causare dolori fortissimi, e in certi casi anche reazioni più serie, come lo shock anafilattico. Insomma, non è roba da prendere alla leggera.

Secondo quanto riportato da Fanpage, il cambiamento climatico ha probabilmente reso le acque europee più adatte a questa specie tropicale. E infatti, non è la prima volta che si fa vedere dalle nostre parti. Già in Sicilia ci sono stati avvistamenti. Ah — nel 2022 una donna a Catania è finita in ospedale per due notti, tanto per dire.

Physalia physalis sulla spiaggia (Depositphotos foto) - www.sciencecue.it
Physalia physalis sulla spiaggia (Depositphotos foto) – www.sciencecue.it

Spiagge blindate e occhi puntati sul mare

Alla fine di luglio, una serie di segnalazioni ha spinto le autorità a chiudere varie spiagge tra il sud-ovest della Francia e il nord della Spagna. Il motivo? Un ospite poco gradito: la caravella portoghese, che pur assomigliando a una medusa, non lo è. Il nome scientifico è Physalia physalis, ed è famosa per le sue punture piuttosto spiacevoli. Basta sfiorarla, anche accidentalmente, per sentire dolore e fastidio immediato. La caravella portoghese è in realtà una colonia di polpi che lavorano insieme.

In posti come Bidart, Biarritz e Anglet – luoghi turistici gettonatissimi – sono stati registrati diversi avvistamenti. In certi casi hanno chiuso anche cinque spiagge in un colpo solo. La sorveglianza è stata rafforzata, e chiunque avvisti uno di questi “cosi” galleggianti è invitato a segnalarlo alle autorità. Di solito si riconoscono per via di una specie di bolla bluastra che resta a galla… ma non sempre si fa in tempo a evitarli.