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Hfl-Cs, il radar anti-cecchino "made in Italy"
Hfl-Cs, il radar anti-cecchino "made in Italy"
Hostile File Locator-Counter Sniper è un sistema radar anti-cecchino prodotto dall'azienda pisana "IDS" e permette di individuare l’origine e la traiettoria dei proiettili di un’arma da fuoco in meno di un secondo
UNA MARCIA IN PIÙ
Le tecnologie attualmente in uso permettono di individuare la provenienza e la traiettoria di proiettili attraverso i segnali acustici : uno svantaggio dal momento che questi, molto spesso, possono subire numerose interferenze ambientali, legate anche alle condizioni meteorologiche nel momento dello sparo. Non sono disponibili dettagli sulla nuova tecnologia ma gli sviluppatori dichiarano di aver superato l'ostacolo dei modelli precedenti.
I produttori chiariscono inoltre che il dispositivo può essere configurato sia in postazione fissa (su di un ponte o una torretta) oppure in movimento sui veicoli preposti compresi gli UGV (veicoli senza pilota). I moduli hanno una copertura azimutale di 60°/120 ° e, se combinati in un sistema modulare di sei dispositivi, possono fornire una copertura completa a 360 °.Basata sulla tecnologia radar, Hfl-Cs supera alcune delle limitazioni dei dispositivi precedenti: la rivelazione non viene influenzata da elevati rumori di fondo o echi acustici presenti negli ambienti urbani e può essere utilizzata anche durante la notte o comunque in condizioni di bassa visibilità come fumo, polvere, pioggia e nebbia. (fonte: idscorporation.com)
DETTAGLI TECNICI
Quel che si sa con certezza è che Hfl-Cs può:
- individuare un cecchino fino ad un chilometro di distanza
- fornire una copertura da 60° a 120° da solo, fino a 360° se modulato con altri esemplari
- individuare la fonte in appena 3 millisecondi
- isolari rumori di fondo e meteorologici
- distinguere il fuoco amico da quello nemico
- versatile e configurato per postazioni fisse e mobili
“Sicuramente questa nuova tecnologia può rappresentare una svolta nell’ambito della lotta al terrorismo poiché il radar è in grado di individuare più terroristi in contemporanea anche a un chilometro di distanza e distinguere il fuoco amico da quello nemico. Nel caso della strage di Las Vegas probabilmente la prima vittima avrebbe comunque fatto una tragica fine, la seconda non è detto, mentre l’omicida sarebbe stato sicuramente fermato prima della terza” - conclude Remiddi.
Dopo i test necessari lo strumento si è dimostrato pronto all'uso e potrebbe andare presto in dote alle forze armate italiane.
Per approfondire: Brochure Hfl-Cs a cura di IDS