Uovo artificiale e chip a 0,7 nm tra le 300 invenzioni d2026

Uovo artificiale e chip a 0,7 nm tra le 300 invenzioni 2026 di Time

Time sceglie Roman, il chip IBM a 0,7 nm e l’uovo artificiale di Colossal. Cosa è verificato e quanto manca all’uso reale.

23 ottobre 2026 16:44
Uovo artificiale e chip a 0,7 nm tra le 300 invenzioni 2026 di Time - Time
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La rivista statunitense Time ha pubblicato il 15 ottobre la lista Best Inventions 2026, con 300 invenzioni e 100 menzioni speciali distribuite in 37 categorie. Fra le voci di area scientifica ci sono il telescopio spaziale Nancy Grace Roman della NASA, lanciato il 30 agosto, la tecnologia per chip a 0,7 nm presentata da IBM a giugno e l'uovo artificiale con cui la società texana Colossal Biosciences ha fatto schiudere pulcini di gallina.

La selezione è editoriale e non certifica i risultati. Le candidature arrivano dalla redazione, dai corrispondenti e da un modulo online, e i giudizi si basano su originalità, efficacia, ambizione e impatto. Time precisa che alcune aziende possono aver pagato una quota di candidatura, e secondo la rivista il pagamento non incide sull'inclusione. Delle tre voci solo Roman è una missione in volo, mentre il chip e l'uovo sono risultati di laboratorio con livelli di verifica molto diversi.

Come funzionano il chip IBM, l'uovo di Colossal e Roman

Il valore di 0,7 nm, o 7 ångström, indica una generazione di processo produttivo e non la misura fisica di un componente, come chiarisce la stessa IBM nel comunicato del 25 giugno. La novità sta nell'architettura nanostack, che impila e sfalsa in verticale i transistor a nanosheet (canali di silicio a lamine sottilissime, oggi lo standard dei processi più avanzati) e consente materiali diversi in ogni livello. IBM dichiara quasi 100 miliardi di transistor su un chip grande come un'unghia, circa il doppio della densità del suo chip a 2 nm del 2021.

I guadagni di prestazione sono proiezioni contenute in un articolo presentato alla conferenza VLSI 2025 da Reboh e colleghi, con fino al 50% di prestazioni in più oppure il 70% di efficienza energetica in più rispetto al 2 nm. Sul piano sperimentale IBM riporta per ora l'unione dei livelli sovrapposti e il funzionamento di un inverter CMOS, il circuito logico più elementare, oltre a una riduzione del 40% dell'area delle celle di memoria SRAM presentata a VLSI 2026.

L'uovo di Colossal è un supporto rigido a reticolo esagonale, stampato in 3D, che contiene una membrana semipermeabile in silicone e ha una finestra trasparente per osservare l'embrione. Il contenuto di uova deposte da galline vere viene trasferito senza guscio nella struttura entro 24-48 ore dalla deposizione. Il 19 maggio l'azienda ha annunciato la schiusa di 26 pulcini sani, senza pubblicare un articolo scientifico né il tasso di schiusa sul totale dei tentativi.

Roman monta uno specchio primario di 2,4 m, lo stesso diametro di Hubble, e uno strumento a grande campo nel vicino infrarosso da 300,8 megapixel. La NASA indica un campo visivo almeno 100 volte più ampio di quello di Hubble, mentre la scheda di Time usa come termine di paragone il James Webb. L'obiettivo principale è l'energia oscura, la componente ancora ignota che accelera l'espansione dell'universo.

A che distanza sono dall'uso reale

Roman è partito su un Falcon Heavy dal Kennedy Space Center ed è diretto verso il punto lagrangiano L2, a circa 1,5 milioni di km dalla Terra. Prima delle osservazioni scientifiche deve completare il trasferimento e la messa in servizio degli strumenti, tappe che il racconto del lancio su aerospacecue.it ricostruisce nel dettaglio.

Per il chip IBM vede una possibile produzione entro cinque anni al più presto. Il lavoro si svolge nel centro di ricerca di Albany, nello stato di New York, che riceverà una macchina ASML per litografia High NA EUV, cioè ultravioletto estremo ad alta apertura numerica, necessaria per incidere circuiti a queste scale.

L'uovo di Colossal resta il risultato meno verificato dei tre. Lynch, biologo interpellato da Associated Press, lo ha definito un guscio artificiale più che un uovo, perché tuorlo, albume ed embrione vengono comunque da una gallina. Il sistema interviene dopo fecondazione e deposizione, quindi non risolve il passaggio che serve per specie estinte come il moa o il dodo, di cui non esistono embrioni. L'uso per la tutela di uccelli minacciati è un'ipotesi dichiarata dall'azienda e non ancora sperimentata.

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